I genitori Paolo e Paola e la sorella Manuela, per
ricordare Flavio nato il 9/10/80 e deceduto il 10/06/09; stanno raccogliendo fondi per cercare
di finanziare l'acquisto di un'auto medica a lui dedicata da donare alla P.A.M. (Pubblica Assistenza Molassana), che durante il soccorso a seguito dell'incidente motociclistico lo ha assistito con dedizione e professionalita.
Così che il nome di Flavio viaggi ancora per le vie di Genova e sia vivo tra noi.
Un grazie di cuore a tutti.
Per contribuire puoi inviare una donazione al seguente conto corrente:
Pubblica Assistenza Molassana
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Codice IBAN
IT43W0617501428000001731120
Causale: Donazione Flavio Allaria
oppure puoi inviare una donazione al seguente C/C Postale
Pubblica Assistenza Molassana
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Causale: Donazione Flavio Allaria
MOLASSANA Genova Schianto in moto sotto casa muore a ventotto anni Flavio Allaria era stato con amici in pizzeria. Lo piange tutto il quartiere
È fissato per oggi alle 17,45 all’obitorio del San Martino il rosario in memoria di FlavioAllaria, il ventottenne che l’altra notte è caduto dallo scooter a Molassana. Il funerale sarà celebrato domani, ma non è ancora stato fissato il luogo e la data. Il giovane è morto sul colpo dopo essere andato a sbattere con il suo TMaxYamaha contro un palo della luce in via Allende, poco lontano dalla casa dei genitori con i quali abitava, in via di Pino. Il magistrato Vittorio Ranieri Miniati ieri pomeriggio ha dato il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari dopo aver acquisito i risultati dell’autopsia e l’informativa della sezione infortunistica della polizia municipale che ha eseguito i rilievi in via Allende. Secondo quanto ricostruito dai vigili, nell’incidente non sarebbero coinvolti altri veicoli. La tragedia è avvenuta poco prima di mezzanotte. A chiamare i soccorsi è stata una donna che abita a pochi metri dal luogo dove i soccorritori hanno trovato il corpo senza vita del ventottenne: «Ho sentito uno schianto, mi sono affacciata alla finestra e ho visto quel ragazzo in mezzo alla strada. Era immobile e perdeva sangue dalla testa. Lo scooter era completamente accartocciato». Pochi minuti dopo sono arrivati i militi della pubblica assistenza e gli agenti della polizia municipale. «Aveva passato una serata tra amici in pizzeria a Prato e stava tornando a casa», racconta la sorella maggiore, Manuela Allaria, che abita a Torino e ieri si è precipitata a Genova per stare vicino ai genitori. La madre del giovane non riesce ancora a capacitarsi per quello che è accaduto: «Flavio guidava il motorino da quando aveva 14 anni. Era esperto e prudente», ribadisce la sorella. Un amico conferma: «Non era spericolato, forse è caduto per colpa della ghiaia. Qui vicino c’è un cantiere e il via vai di camion è continuo». Secondo i vigili, Flavio Allaria è caduto all’uscita di una curva,mentre risaliva via Allende, a quell’ora deserta, per immettersi in via di Pino. Il palo dove è andato a sbattere è situato sul lato opposto di un parcheggio e presenta i segni dell’impatto. Anche il guardrail, in quel punto, è deformato, ma non è detto che sia stato toccato dallo scooter. Sull’asfalto non sono state rilevate tracce di frenata e tutto fa pensare che il ventottenne abbia perso il controllo del motorino per un imprevisto e non abbia avuto il tempo di tentare alcuna manovra. L’impatto è stato violentissimo: quando i soccorritori sono arrivati il cuore del giovane, che aveva subito un gravissimo trauma cranico, aveva già smesso di battere. A Molassana Flavio Allaria era molto conosciuto, ci abitava fin dall’adolescenza. «Era una persona speciale dice una ragazza in lacrime, un vero amico. Andava in moto benissimo. Tanto che gli avevo chiesto di insegnarmi». Il dolore della famiglia, che ieri è andata in via Allende per osservare il luogo dove si è consumata la tragedia, è incontenibile: «Flavio era un ragazzo a posto. Amava la vita ed era molto responsabile», dice la sorella. Allaria non era sposato e viveva con i genitori. Subito dopo la scuola dell’obbligo, aveva iniziato a lavorare come idraulico e magazziniere. Da maggio dell’anno scorso aveva trovato lavoro nel magazzino della Nover snc, una ditta in via Geirato che vende prodotti industriali per pulizie.«Era un ragazzo molto diligente, allegro e gentile», dice Marco Bonaretti, uno dei soci dell’azienda. Al bar di via Geirato dove Allaria andava sempre in pausa pranzo, l’uomo dietro al bancone non riesce a parlare dalla commozione. «Flavio sarà sempre vicino a noi. Ora è in cielo e in pace»,dice Chiara, la fidanzata del ragazzo mentre abbraccia i suoi genitori e la sorella. PABLOCALZERONI Flavio Allaria calzeroni@ilsecoloxix.it